Il fenomeno del kitsch
Pubblicato il 31 marzo 2025 alle ore 10:45
Il termine kitsch nasce in Baviera verso la metà dell'Ottocento per indicare il "vendere qualcos'altro al posto di ciò che era richiesto". Si tratta quindi della negazione dell'autentico, con una rappresentazione imitatoria di cattivo gusto, simile nell'aspetto ma non caratterizzato propriamente dall'estetica originale.

Sedia tappezzata Yves Marthelot
Per comprendere il concetto di kitsch è più semplice fare degli esempi: la torre di Pisa non è kitsch ma lo è una bottiglietta di profumo con la sua forma... la Gioconda non è kitsch ma lo sarebbe una sua rappresentazione su un telo mare...
Non si tratta di buono o cattivo gusto: c'è qualcosa che ha a che fare con il pensiero, la funzione e la produzione.
L'estetica
Il termine “estetica” nasce nel 1735 con il filosofo Alexander Gottlieb Baumgarten. Con il termine estetica si intende la dottrina della conoscenza sensibile, dotata di un valore poetico.
Poesia ed estetica trovano una dimensione comune che li caratterizza e che non ha nulla a che vedere quindi con il gusto (personale) ma che ha lineamenti ordinati, espressivi (poetici) percepibili con la sensibilità.
Questa è una caratteristica tipica dell'esperienza emotiva e culturale dell'uomo e che può essere affinata con la maturazione della conoscenza. Basti pensare all'estetica dell'età classica greca, alla perfezione geometrica delle proporzioni, alla ricerca della perfezione raffigurativa sul modello della bellezza e della natura...
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Il kitsch
Per riuscire quindi a comprendere il kitsch è più facile definire ciò che non è: il kitsch non ha un modello stilistico e non ha una poetica formale ma spesso è caratterizzato da una commistione di stili, un sovraffollamento di elementi contrastanti ed eccessivi che nel complesso non dicono nulla.

Michael Jackson e scimmietta, 1988 - 106x179x3cm - Jeff Koons, New York

Claes Oldenburg, Soft Fur Good Humors, 1963 - Pelliccia Sintetica imbottita e legno dipinto - Collezione privata, New York

Castello di Neuschwainstein 1869-1886, Baviera, Germania
L'architettura più famosa e più fiabesca fu fatta realizzare da Luigi II, il quale era affascinato dai castelli medievali tanto da farne costruire tre, uno dei quali appunto realizzato su un impervio spuntone roccioso con torri in stile medievale, sale gotiche e bizantine, cariche di un sapore eccessivamente neobarocco. Il castello di Neuschwanstein divenne riferimento per Walt Disney proprio per il suo aspetto fortemente fantasioso.
Il gusto dell'eccesso
L'esasperazione del kitsch in ambito sociale e culturale porta ad un eccesso pericoloso.
Espressione di un'ostentazione sempre più vuota al limite dell'opprimente è il gusto dell'eccesso che dilaga in tutte le forme e in tutti gli ambiti.
L'eccesso nasce dalla necessità di provocare sensazioni di instabilità, di sopraffazione.
L'eccesso è il caos delle parole vuote di chi non ha niente da dire.
E' fumo negli occhi che confonde e disperde...
E' contraffazione delle emozioni e dei sentimenti.
Estetica, in buona sostanza, vuol dire equilibrio.
Equilibrio tra concetto, forma e produzione.
Al di fuori di questo c'è qualcosa che non va, che stona, che è troppo. E il troppo, si sa, stroppia...
L'equilibrio riesce a comunicare il concetto anche senza necessità di conoscenza.
L'equilibrio non stroppia mai.
L'equilibrio tra concetto, forma e produzione può diventare armonia per nuovi concetti, nuove forme e nuove produzioni.
L'estetica è poesia. E la poesia è l'equilibrio delle emozioni.
"LESS IS MORE"
Ludwig Mies van der Rohe
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