Promenade à Parìs (ep.1): Les Invalides
Pubblicato l'8 febbraio 2025 alle ore 19:50
Alla vigilia della settimana dedicata a San Valentino, inizio questo meraviglioso percorso che avevo in mente di sviluppare da tempo. Parigi è il mio luogo del cuore, è il posto in cui ho imparato le migliori cose di me. E' il mio primo amore! Forse perché sono partita senza bagagli, sapendo che dal niente ero pronta per accogliere tutto. Non era un viaggio, non era un anno sabatico. Era un tempo di ricerca attiva, di ascolto, di rinnovo. Senza nemmeno conoscere la lingua, con qualche mese di affitto e un bagaglio a mano, il 13 gennaio quel piccolo shuttle low-cost direzione aéroport de Beauvais si alzò in volo.
Da brava progettista avevo con me decine di appunti con mappe e riferimenti della metropolitana, avevo registrato nella mente uno street view dei miei primi passi. L'arrivo in aeroporto e il viaggio in navetta furono semplici operazioni da turista "standard", e dopo un'oretta di autobus mi trovai finalmente da sola, ad un incrocio tra strade ampissime su sfondi ricchi di architettura e di storia. Les Invalides.


La prima sensazione fu quella che si prova respirando l'aria rarefatta in montagna: un freddo intenso e spazi lunghi e larghi, prospettive immense con punti di fuga che culminano con architetture gigantesche, lontane, piccolissime.


Les Invalides - Pont Alexander III
Il cielo è grigio, ma non è cupo. E' uno sfondo alle cartoline che si possono inquadrare su tutti gli orizzonti: una cartolina con pochi contrasti di colore ma con linee che disegnano perfettamente l'architettura.
La prima immagine che si è impressa nella mia memoria è lo scorcio del ponte Alexander III con le sue sculture dorate e la vista sulla spianata dell'Hotel des Invalides.
L'Hôtel des Invalides fu costruito su ordine di Luigi XIV nel XVII secolo per fornire un luogo di cura ai soldati feriti e disabili e per offrire loro una casa e una pensione. L'edificio principale è un grande quadrilatero, circondato da diversi cortili interni, giardini e cappelle. Oggi, questo maestoso sito ospita diverse istituzioni, tra cui il Museo dell’Esercito.
L’Hôtel National des Invalides è un vero capolavoro di stile classico francese. Immaginato e progettato dall’architetto Libéral Bruant, l’edificio si estende su una vasta area ed è organizzato intorno a una serie di cortili e giardini. La facciata principale, imponente e armoniosa, riflette la potenza e la grandezza della monarchia francese. La cupola degli Invalides, costruita da Jules Hardouin-Mansart e decorata con dipinti di Charles de la Fosse, è uno degli elementi più notevoli del sito: culminante a 107 metri di altezza, si affaccia sulla cappella reale, conosciuta come la cappella di Saint-Louis-des-Invalides e la chiesa del Duomo. È qui che sono sepolti diversi grandi personaggi della storia della Francia, tra cui Napoleone Bonaparte. La cupola, dorata con foglie d’oro, è visibile da lontano ed è un vero punto di riferimento nel paesaggio parigino.

La sensazione di solidità mi aveva fatto sentire in un posto sicuro, da subito. Passeggiare per le strade di Parigi mi faceva stare bene. Cominciava il conto alla rovescia per trovare un posto dove alloggiare e un lavoro grazie al quale poter restare.
Passeggiare per le strade di Parigi è una cosa da cui non si torna indietro.
Un po' come la mia amata Puglia, Parigi è uno stato d'animo.
Bienvenue à Parìs.
Nel prossimo episodio vi porterò in altri luoghi meravigliosi della capitale francese, raccontandovi le emozioni di un viaggio che in realtà è sempre "sola andata".
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