Viaggio nella Pittura con Immagini Bibliche (ep.2): La Creazione dell'uomo

Pubblicato il 2 novembre  2024 alle ore 7:43

Genesi 2

Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.

Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. 

Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male [...]

Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». 

Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 

Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. 

Allora l'uomo disse:

«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata tolta».


L'immagine della Creazione di Adamo è da collocarsi subito dopo la scena della separazione della terra dalle acque e prima della crezione di Eva. Diverse fonti lasciano pensare che questa scena sia stata una delle ultime ad essere completata da Michelangelo.

L'immagine di Dio

La figura del Dio Creatore è riportata sulla destra, proteso verso Adamo mentre abbraccia una moltitudine di cherubini che lo attorniano avvolti dal suo mantello. La sua forma è stata associata a quella di una scatola cranica, proprio a voler sottolinearne la Sua capacità di ideare, di realizzare, che creare, appunto. In studi più recenti, è stato altresì evidenziato che il mantello possa ricondurre simbolicamente alla forma di un utero, e quindi alla sua funzione generativa.

Il cherubino sotto il suo braccio ricorda una figura femminile, probabilmente si tratterebbe di Eva, nell'attesa di essere offerta ad Adamo.

L'immagine dell'uomo

Disteso sul fondo naturale di un pendio, Adamo è "mollemente" adagiato sulla terra appena creata. Nudo, puro, giovane, nel pieno della salute, rappresenta esteticamente proprio quella perfezione "carnale" dell'immagine di Dio: "a sua immagine e somiglianza".

Il suo atteggiamento è passivo, il suo sguardo è spento, il disegno della pupilla appare impercettibile proprio perchè in attesa di vita. Il suo unico gesto "attivo" è quello di sollevare la mano verso il Creatore, manifestando una volontà,  in un tentativo di richiesta, di contatto, in attesa di quell'input vitale che solo l'Altissimo può donargli.

La scintilla

Non è indifferente che le dita di Dio e quelle di Adamo si avvicinino senza toccarsi: il piccolo spazio che le separa sottolinea la differenza tra umano e divino. In quell'infinitesima distanza tra l'uomo e Dio si materializza il "mistero" dei sentimenti che descrivono il Creato e il Creatore. In quello spazio piccolissimo c'è tutta la tensione umana e carnale che anela a Dio e c'è anche l'intenzione e lo sguardo attivo di un Dio sempre capace di protendersi verso l'uomo per donare quel tocco, la scintilla che fa partire (o ripartire) la vita.


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