Viaggio nella Pittura con immagini bibliche (ep.1): La Creazione del Mondo
Pubblicato il 19 ottobre 2024 alle ore 8:05
Inizia con questo articolo il primo episodio di un lungo viaggio che ci porterà nei luoghi più interessanti della Bibbia, dove scopriremo dettagli e nuove prospettive che potranno sorprendere raccontando le suggestioni della storia dell'uomo, dell'artista e del tempo.

La creazione del mondo, 1508-1512, 280x570cm - volta della Cappella Sistina, Vaticano, Roma
Genesi 1
In principio Dio creò il cielo e la terra.
La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu.
Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre.
Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo.
Dio disse: "Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque".
Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne.
Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse: "Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto". E così avvenne.
Dio chiamò l'asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona.
Dio disse: "La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie". E così avvenne.
E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona.
E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Dio disse: "Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra". E così avvenne.
E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle.
Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra
e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona.
E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo".
Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
Dio li benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra".
E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: "La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie". E così avvenne.
Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
GENESI 1
Collocato al centro del trittico della creazione e del maestoso affresco della volta della Cappella Sistina, questo affresco presenta Dio sotto un duplice aspetto: di un potenza quasi terrificante quando viene rappresentato di faccia, con le braccia che congiungono la luna al sole, a sottolineare l'onnipotenza e la prodigiosa capacità Creativa, di carattere diametralmente opposta la solitudine nella sua rappresentazione di spalle.
Dio visto di spalle

Facendo germogliare la vegetazione all'angolo inferiore a sinistra, Dio ha voltato le spalle agli uomini, (al clero?).
non era consuetudine rappresentare Dio in questo modo; la sua posizione è fluttuante, Dio aleggia sul mondo, sorvola in altre direzioni perché il suo sguardo è dappertutto. Eppure esso è rappresentato in tutta la sua "umana" essenza, fragile, carnale... senza quasi pudore. Dio in questa rappresentazione è "uomo", con la pianta dei piedi ben rappresentata, elemento pittorico assolutamente singolare.
Il sole al centro

Una sfera di fuoco al centro è una dimensione fortemente pagana, che mal si collocherebbe in una rappresentazione religiosa. Michelangelo rappresenta Dio con le braccia aperte (come in croce), mentre indica i due astri, il sole e la luna. Dio è collocato tra due centri di luce, Dio è al centro.
Le figure intorno a Dio

Il ragazzo nudo rappresentato alla "sua destra" è la premonizione di Cristo che impara dal Padre. Dietro di lui una figura femminile che simboleggia lo Spirito Santo.
All'ombra del braccio di Dio, alla sua sinistra, sono rappresentati due misteriosi personaggi. Il primo è avvolto in un un drappo grigio-azzurro e guarda in basso mentre l'altro li solleva. Entrambi sembrano sondare con interesse e stupore (quasi con paura) la magnificenza del creato.
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